Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia




Ricerca nell'Archivio fotografico Ente Friuli nel Mondo

Cent’anni di emigrazione friulana nel web

L’Ente Friuli nel Mondo ha intrapreso il progetto di digitalizzazione del proprio materiale fotografico al fine di rendere disponibile in rete questi preziosi contenuti. Tale progetto riguarda il materiale fotografico conservato presso l’Archivio Fotografico dell’Ente, la cui costituzione ebbe inizio nei primi anni ottanta grazie a Renato Appi e Andreina Ciceri, i quali, con la collaborazione delle Istituzioni Pubbliche e la disponibilità delle famiglie, raccolsero un numero significativo di immagini relative all’emigrazione friulana specialmente nell’area pordenonese.

Grazie ai molti contributi l’Archivio vanta la proprietà di oltre 1500 immagini fotografiche relative al flusso migratorio nel periodo storico 1876-1982, tuttora conservate presso la sede dell’Ente.
Con il contributo dell’Ufficio Servizio corregionali all’estero e lingue minoritarie e la collaborazione del Centro Regionale di catalogazione e restauro dei beni culturali, è stato possibile digitalizzare una selezione di 1000 immagini da mettere in rete nell’ambito del progetto globale Ammer. Gli eventuali documenti scritti (lettere, passaporti, attestati) sono stati altresì digitalizzati ed allegati ad implementazione delle informazioni inserite.

Le immagini presenti sono caratterizzate dal fatto di essere strettamente legate al destinatario: le fotografie che l’emigrato invia alla famiglia d’origine assieme alla corrispondenza vogliono essere soprattutto un messaggio positivo di benessere economico e di salute, e mostrare la soddisfazione ottenuta per i risultati raggiunti; non a caso, infatti, molte delle immagini fotografiche consistono in ritratti di imprenditori che vogliono testimoniare il successo raggiunto all’estero facendosi fotografare assieme ai propri dipendenti con gli attrezzi di lavoro; questa tipologia di fotografie è molto presente in Europa, mentre per l’emigrazione transoceanica, che provoca un più forte e sofferente distacco dal nucleo familiare, oltre alla comunicazione di benessere e buona salute gli emigrati tendono a sottolineare maggiormente il forte legame che permane con le tradizioni e i riti propri della cultura friulana, che vengono attentamente rispettati anche lontano dalla patria.

Il materiale condiviso, anche se a volte privo, purtroppo, di informazioni specifiche sui soggetti e la loro specializzazione lavorativa, è stato implementato nell’archivio Ammer con l’aggiunta di piccoli tasselli di quella che è stata la grande emigrazione dei nostri corregionali all’estero, a ulteriore conferma di quanto hanno fatto per tenere alta la bandiera del Friuli nel mondo.

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